Scuola e Autismo

 
 

 

SALVAINFANZIA

Cari amici di comune coscienza educativa,
espongo brevi note sull’anticipo di scolarizzazione elementare per bimbi che compiono i 6 anni entro febbraio, previsto dalla "sperimentazione" Moratti.

Non so voi, ma io sono contrario a tale operazione per i motivi di seguito elencati.

CONTRO IL BAMBINO

  1. Priva il bambino di un anno di attività ludiche, linguistiche, comunicative, ecc. che si effettuano con agio nella scuola materna.

  2. Pone il bambino in posture e in staticità motoria dannose alla sua età;

  3. Chiede al bambino prestazioni attentive improprie per durata e specificità.

  4. Interrompe il lungo e fragile processo di adattamento sociale e ambientale.

  5. Accelera prestazioni intellettive a tutto danno della diversità, tipicità, singolarità.

  6. Anticipa la richiesta di pressanti prestazioni grafo-motorie, coordinative, spazio-temporali e sequenziali che giungono a maturazione nella fascia 5-7 anni.

  7. Sottopone precocemente a stress (da orari, da richieste, da aspettative, ecc.) i bambini.

  8. Sottopone a scelta scarsamente consapevole le famiglie (chi dirà di no a mettere il turbo al proprio figlio?).

  9. Costringe molti bambini ad un approccio pesante e demotivante alla scuola (errore degli errori).

CONTRO LA SCUOLA DELL’INFANZIA

  1. Sottrae l’ultimo anno, quello nel quale, in genere, giungono a pieno sviluppo i processi simbolici (linguaggi, gioco simbolico, sistemi di segni) da un lato e quelli logici (intuitivi,rappresentativi, pre-operatori) dall’altro.

  2. Fa lavorare gli educatori senza vedere risultati formativi (l’esito dei processi predetti), con rischio di defilamento intellettivo di questi.

  3. Spinge la Scuola dell’infanzia su funzioni di adattamento ed accoglienza dei bambini.

  4. Colpisce la cultura e la tradizione della scuola dell’infanzia.

  5. Priva la scuola dell’infanzia di significati educativi in favore di quelli custodialistici, tende a derubricarla dal sistema scolastico primario, induce al defilamento dello Stato.

CONTRO LA SCUOLA ELEMENTARE

  1. Carica la scuola elementare di problemi formativi nuovi ed impropri.

  2. Incrementa la diversità evolutiva tra i bambini, per i diversi livelli di accesso in tale fase molto plastica.

  3. Incrementa il disagio, i disturbi di apprendimento, i ritardi prestazionali.

  4. Continua la negativa rincorsa al quantitativo ed al precoce in educazione.

  5. Dovrei dire anche che annulla le scienze pedagogiche (le esperienze di curricolo avanzato in realtà non erano proprio tali, Aporti, Froebel, Montessori), mentre poco si parla di esperienze contrarie come quelle di Tolstoi, Don Milani, le "scuole nuove" americane, ecc., a curricolo "naturale".

    Contro tutto ciò, riterrei urgente un evento pubblico di grande risonanza in cui la scuola dell’infanzia chiami a ragionevolezza educativa la scuola elmentare, con grande sinergia di forze, per es. a Cesena.

    Ritengo importante dare la parola a: pediatri, ortopedici, neuropsichiatri.

    Andrebbe anche detto che non si tratta di una sperimentazione (né potrebbe esserlo) ma di una esperienza per ora selettiva, i cui prescelti protagonisti non potranno ovviamente che esserne gratificati e giudici coinvolti. Cordiali saluti a tutti Piero Crispiani