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CONGEDO
PAGATO AI GENITORI CON FIGLI DISABILI FINAZIARIA 2001:
(ma solo con anzianità di handicap ex L.104/92!!!)
Art.50, comma 2°, Legge Finanziaria 2001 (disegno di legge)
³dopo il comma 4 art.4 L.53/2000, è aggiunto il seguente comma ³Š.,
in alternativa il lavoratore padre di soggetto con handicap in situazione
di gravità (la mia situazione di mia figlia Francesca) Š.., che
abbia fruito per almeno cinque anni dei benefici di cui all¹art.33,
commi 1, 2 e 3, della suddetta legge per l¹assistenza al figlio,
ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 del presente articolo
entro 60 giorni dalla richiesta. DuranteŠ.omissis (congedo pagato)².
E¹ possibile, mi chiedo, che debba essere fatta una discriminazione,
e non si capisce bene per quale motivo, ma mi sembra solo per istituire
una sorta di franchigia per far risparmiare soldi al Bilancio statale)
tra chi con figli in situazioni identiche di handicap grave abbia
fruito dei cosiddetti ³benefici² (sempre la solita concezione dell¹elemosina
agli invalidi) ex art. 33 della 104/92 da più di 5 anni e chi lo
ha fatto da meno di 5 anni (come nel mio caso, da ottobre 1997,
dopo un¹attenta e personale ricerca giuridica poiché con coniuge
libera professionista, la circ. INPS n.37 è di febbraio 1999!) e
ancora chi, pur avendo avuto per il figlio il riconoscimento ex
art. 3 L.104/92, per motivi tra i più vari, non si sia avvalso dei
³benefici² dell¹art.33 ma abbia utilizzato per altri scopi la legge
104/92???
E¹ urgente far modificare tale comma dal Parlamento, poiché irrazionale,
discriminatorio e venato d¹incostituzionalità (tratta diversamente
situazioni personali identiche) eliminando del tutto quest¹ingiustificata
limitazione con la cancellazione dell¹inciso a partire dalle parole
³che abbia fruito² fino a ³per l¹assistenza del figlio,². Il criterio
è e deve restare solo quello del riconoscimento di handicap in forma
di gravità ex art. 3 della Legge n.104/92, senza la richiesta di
una sorta di ³anzianità di handicap²
Penso alle gravi discriminazioni che la norma, se approvata nell¹attuale
versione, creerebbe.
Nel mio caso personale dovrei adeguatamente e diversamente documentare
le necessità di cure mediche all¹estero per un lungo periodo (proprio
due anni) per mia figlia Francesca, 8 anni, epilettica con Sindrome
di Landau-Kleffner oltre a gravissimi disturbi comportamentali e
relazionali causati dai troppi psicofarmaci antiepilettici assunti)
non essendo sufficiente il riconoscimento ex art.3 Legge 104/92
da lei ottenuto il 6 giugno 1997.
Avrei diritto, con l¹assenso del datore di lavoro, solo ad un congedo
non retribuito e senza copertura previdenziale (ho altri due bambini
e mia moglie, architetto, ovviamente non può lavorare per la malattia
di Francesca).
Bene, se avessi potuto godere per mia figlia dei permessi a giorni
ex comma 3, art.33, legge 104/92 non da ottobre 1997 ma da ottobre
1995 (due anni di più di anzianità handicap) il mio congedo sarebbe
retribuito da oggi!!! E che dire se questa anzianità si raggiunge
nel corso del congedo?? Ma non si può perché, in fine, la nuova
ed intelligente norma provvede ad evitare il caso stabilendo che
³durante il periodo di congedo entrambi i genitori non hanno diritto
ai benefici (di nuovo!!!) di cui all¹articolo 33 della legge 5 febbraio
1992, n.104²
Ma non si pensa che le reali speranze di cura e riabilitazione di
mia figlia, come di tanti altri bambini sono concentrate nei pochi
anni dell¹infanzia e già con l¹adolescenza svaniscono o si riducono
di molto???
Non si considera che, diagnosticata la malattia che origina l¹handicap
nei bambini, un intervento precoce, immediato è quello che può dare
un risultato tangibile anche se parziale sulla via del recupero
e che quindi nei primi anni va sostenuto a maggior ragione l¹impegno
di una famiglia già così duramente colpita dall¹handicap???
E cosa dire di forme acute di handicap insorte, per esempio, a causa
di traumi, febbri, vaccinazioni, farmaci, frequenti crisi epilettiche
che necessitano di assistenza continua ed interventi immediati e
cure prolungate nel tempo e che sconvolgono la vita di una famiglia
coinvolgendo oltre che i genitori anche fratelli e sorelle come
nel caso di Francesca???
Ecco, lo Stato oltre a non fornire strutture mediche e sociali adeguate
e di sostegno alla famiglia (come da sette anni ho constatato sulla
pelle di mia figlia Francesca), formula una legge a scartamento
ridotto che interviene a sostenere economicamente solo quelle famiglie
che hanno una anzianità di handicap certificata, e che gli altri
genitori facciano pure da soli, se hanno i soldi sia per curare
i figli handicappati che per vivere senza stipendio!!!
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