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Panoramica sull'Autismo
di Stephen M. Edelson
Centro Per lo Studio
dellAutismo
http://www.autism.org/
Panoramica sull'Autismo
Stephen M. Edelson,
Ph.D.
Centro per lo Studio
dell'Autismo, Salem, Oregon, U.S.A.
Sezioni
Incidenza
Caratteristiche principali
Sottogruppi e disordini correlati
Cause
Anomalie fisiche
Alterazioni sensoriali
Area Cognitiva
Interventi di trattamento
Conclusione
Sono passati piu' di 50 anni da quando
il Dott. Leo Kanner, uno psichiatra della Johns Hopkins University,
scrisse il primo articolo applicando il termine 'autismo' a un gruppo
di bambini che erano chiusi in se' stessi e che avevano severi problemi
di socializzazione, di comunicazione e comportamentali. Questo articolo
fornisce una panoramica generale della complessita' di questa disabilita'
dello sviluppo, dando un sommario di gran parte dei principali aspetti
dell'autismo.
Incidenza
Il dato statistico piu' citato e'
che l'autismo si manifesta in 4.5 casi su 10000 nascite. Questo
dato e' basato su indagini a larga scala condotte negli Stati Uniti
ed in Inghilterra. Si stima inoltre che il numeri dei bambini che
ha comportamenti autistico-simili sia dai 15 ai 20 ogni 10000. E'
interessante notare che le stime sull'incidenza dell'autismo variano
considerevolmente a seconda del paese, passando da circa 2 ogni
10000 in Germania, ad addirittura 16 ogni 10000 in Giappone. Plausibili
motivi di discrepanza sul tasso d'incidenza possono essere differenti:
criteri di diagnosi, fattori genetici e/o influenze ambientali.
L'autismo colpisce i maschi con una
frequenza tre volte maggiore delle femmine. Questa differenza tra
i due sessi non e' peculiare dell'autismo poiche' molte disabilita'
dello sviluppo hanno un rapporto maschi - femmine anche piu' elevato.
Caratteristiche principali
Molti neonati autistici sono diversi
fin dalla nascita. Due caratteristiche comuni che si possono ritrovare
in questi neonati sono l'incurvare la schiena per allontanarsi dalla
persona che li accudisce in modo da evitare il contatto fisico ed
il non riuscire ad anticipare il fatto di essere presi in braccio
(restano cioe' passivi, col corpo abbandonato). Nei primi mesi di
vita sono spesso descritti come bambini o passivi o estremamente
agitati. Ci si riferisce ad un bambino come passivo quando e' tranquillo
per la maggior parte del tempo e richiede poca o nessuna attenzione
da parte dei genitori. Per estremamente agitato si intende invece
un neonato/infante che durante le ore di veglia piange molto, a
volte ininterrottamente. Durante l'infanzia, molti di questi bambini
iniziano a dondolarsi e a picchiare la testa contro la culla, anche
se cio' non sempre avviene.
Nei primi anni di vita, alcuni bambini
autistici raggiungono tappe dello sviluppo (quali parlare, gattonare
e camminare) molto in anticipo rispetto alla media; in altri casi
le stesse tappe vengono raggiunte invece con considerevole ritardo.
Approssimativamente, un terzo dei bambini autistici si sviluppa
in modo normale fino ad una eta' compresa tra un anno e mezzo e
tre anni, dopodiche' i sintomi autistici cominciano ad emergere.
Questi individui sono spesso indicati come soggetti ad un autismo
'regressivo'. Alcuni addetti ai lavori ritengono che la Candida
(Candida Albicans), le vaccinazioni, l'esposizione ad un virus o
la presenza di convulsioni possano essere responsabili di questa
regressione. Si pensa anche che alcuni bambini con ad autismo 'regressivo'
possano aver contratto la Sindrome di Landau-Kleffner (si veda la
sezione seguente).
Durante l'infanzia, i bambini autistici
possono restare indietro rispetto ai loro coetanei nelle aree della
comunicazione, della socializzazione e della percezione. Inoltre,
possono cominciare a manifestarsi comportamenti disfunzionali quali
comportamenti auto-stimolatori (ad esempio, comportamenti ripetitivi
e non finalizzati, come dondolarsi, agitare le mani), comportamenti
autolesionistici (p.es., mordersi le mani, picchiare la testa),
problemi del sonno e dell'alimentazione, scarso contatto di sguardo,
insensibilita' al dolore, iper-/ipo-attivita' e deficit dell'attenzione.
Una caratteristica abbastanza comune
nell'autismo e' il comportamento 'insistentemente ripetitivo' o
'insistentemente perseverante' dell'individuo. Molti bambini diventano
estremamente insistenti sulle routine; se una routine viene cambiata,
anche di poco, il bambino puo' essere sconvolto e collerico. Alcuni
esempi comuni sono: mangiare e/o bere lo stesso cibo ad ogni pasto,
vestire certi abiti o insistere che altri vestano sempre gli stessi
abiti, andare a scuola usando sempre la stessa strada. Una possibile
ragione per l'insistenza sulla ripetitivita' nell'autismo potrebbe
essere l'incapacita' di comprendere e di confrontarsi con nuove
situazioni.
Individui autistici hanno alle volte
difficolta' col passaggio alla puberta'. Approssimativamente il
20% ha convulsioni per la prima volta durante la puberta', dovute
probabilmente a variazioni ormonali. Molti problemi comportamentali
inoltre possono diventare piu' frequenti e piu' severi durante questo
periodo. D'altra parte invece, altri passano attraverso la puberta'
con relativa facilita'.
A differenza di quanto succedeva
20 anni fa, quando molti individui autistici venivano istituzionalizzati,
ci sono oggi molte e diverse possibilita' di sistemazione, flessibili
a seconda dei casi. Attualmente, solo gli individui piu' gravi vivono
in istituti di internamento. In eta' adulta, alcuni vivono con i
genitori, altri in case di residenza, altri vivono in modo semi-indipendente
(p.es. in gruppi ridotti in un'abitazione), altri ancora vivono
in maniera del tutto indipendente. Ci sono individui che riescono
a frequentare l'universita' ed a laurearsi ed alcuni che sviluppano
relazioni adulte e possono sposarsi. Nell'ambiente lavorativo, molti
adulti autistici possono essere lavoratori affidabili e coscienziosi.
Sfortunatamente pero' possono avere difficolta' nel trovare lavoro
in quanto, essendo molti di loro socialmente impacciati e potendo
apparire 'eccentrici' o 'differenti', hanno sovente difficolta'
con i colloqui di assunzione.
Sottogruppi e disordini correlati
Non esiste un aggettivo in grado
di descrivere tutti i tipi di persone affette da autismo, esistono
infatti molte forme diverse di questo disordine. Ad esempio, alcuni
individui sono anti-sociali, altri sono a-sociali, altri ancora
sono invece sociali. Alcuni sono aggressivi verso se' stessi e/o
verso gli altri. Circa la meta' ha linguaggio molto limitato o addirittura
assente, alcuni invece ripetono parole o frasi (ecolalia), altri
hanno una normale capacita' linguistica. Poiche' ad oggi non esistono
test fisiologici in grado di determinare se una persona sia affetta
da autismo, questo disordine viene diagnosticato quando un individuo
presenta un certo numero di comportamenti caratteristici.
Ricerche negli ultimi cinque anni
hanno dimostrato che molte persone che presentano comportamenti
autistici, sono affette da disordini correlati, ma distinti. Questi
includono: la Sindrome di Asperger, la Sindrome da X Fragile, la
Sindrome di Landau-Kleffner, la Sindrome di Rett, e la Sindrome
di Williams. La Sindrome di Asperger e' caratterizzata da pensiero
concreto e letterale, ossessione per alcuni argomenti, eccellente
memoria, comportamento 'eccentrico'. Questi individui sono considerati
funzionanti ad alto livello, sono in grado di mantenere un lavoro
e di vivere in maniera indipendente.
La Sindrome da X Fragile
e' una forma di ritardo mentale in cui il ramo lungo del cromosoma
X e' contratto. Approssimativamente il 15% delle persone con Sindrome
da X Fragile presenta comportamenti autistici. Questi includono:
ritardi del linguaggio e della parola, iperattivita', scarso contatto
di sguardo e l'agitare le mani. La maggioranza di questi individui
opera a livelli medio-moderati. Con gli anni, le loro peculiari
caratteristiche fisiche facciali possono diventare molto prominenti
(p.es. volto ed orecchie allungati) e possono sviluppare problemi
cardiaci.
Anche le persone affette dalla Sindrome
di Landau-Kleffner, esibiscono molti comportamenti autistici
quali rifiuto per la vita sociale, insistenza sullo stesso soggetto
e problemi di linguaggio.
Si pensa spesso che questi individui
siano affetti da autismo 'regressivo' in quanto appaiono normali
fino ad una eta' compresa tra i 3 e i 7 anni. Hanno sovente buona
capacita' di linguaggio nella prima infanzia, ma gradualmente perdono
la loro capacita' di parlare. Presentano anche anormalita' nell'andamento
delle onde cerebrali, che possono essere diagnosticate analizzando
l'Elettroencefalogramma preso durante un periodo di sonno esteso.
La Sindrome di Rett e' un
disordine degenerativo che colpisce principalmente le femmine e
si sviluppa generalmente tra i sei e i diciotto mesi di eta'. Alcuni
comportamenti caratteristici includono: perdita del linguaggio,
ripetitive contorsioni delle mani, dondolamento del corpo e rifiuto
della socialita'. Gli individui che soffrono di questo disordine
possono essere mentalmente ritardati in modo severo o molto severo.
La Sindrome di Williams e'
caratterizzata da severi comportamenti autistici che includono:
ritardi dello sviluppo e del linguaggio, sensibilita' eccessiva
ai suoni, deficit dell'attenzione e problemi di socializzazione.
A differenza di molti individui autistici, quelli affetti da Sindrome
di Williams sono abbastanza sociali e soffrono di problemi cardiaci.
Cause
Nonostante non sia nota una causa
unica dell'autismo, c'e' crescente evidenza che questo possa essere
causato da una varieta' di problemi. Ci sono per esempio indicazioni
di un'influenza genetica. Ad esempio, due gemelli monozigoti (cioe'
gemelli identici) hanno maggiore probabilita' di essere autistici
rispetto a due gemelli dizigoti (cioe' fratelli gemelli). Nel caso
di gemelli monozigoti, c'e' una sovrapposizione del 100% dei geni,
mentre nei gemelli dizigoti, c'e' una sovrapposizione genetica del
50%, la stessa che c'e' nei fratelli non gemelli. In una campagna
condotta in Utah, alcuni ricercatori identificarono undici famiglie
in cui il padre era un soggetto autistico. In queste undici famiglie,
su un totale di 44 figli, 25 furono diagnosticati come autistici.
Altre ricerche hanno mostrato che depressione e/o dislessia sono
piuttosto frequenti in uno o entrambi i lati di una famiglia dove
e' presente l'autismo.
Vi sono anche evidenze che un virus
possa essere causa di autismo. C'e' un maggior rischio di avere
un figlio autistico dopo l'esposizione alla rosolia durante il primo
trimestre di gravidanza. Anche il Citomegalovirus e' stato associato
con l'autismo. Inoltre si specula che virus associati con vaccinazioni,
quali quella contro la rosolia o la componente per la pertosse della
vaccinazione DPT, possano causare l'autismo.
Nonostante non ci sia ad oggi evidenza
scientifica, c'e' crescente preoccupazione che tossine e inquinamento
ambientale possano portare all'autismo. Nella piccola citta' di
Leomenster, nel Massachusetts, dove si trovava una volta un'industria
per la produzione di occhiali da sole, c'e' un'alta prevalenza di
autismo. E' interessante notare che la maggioranza dei casi di autismo
e' stata riscontrata nelle case che si trovavano sottovento rispetto
alle ciminiere della fabbrica.
Anomalie fisiche
Alcuni ricercatori hanno individuato
diverse anomalie celebrali negli individui autistici; tuttavia,
le ragioni di queste anormalita' non sono note, cosi' come non e'
nota la loro influenza sul comportamento. Queste anomalie possono
essere classificate in due tipi--disfunzione nella struttura neurale
del cervello e biochimica cerebrale anomala. Sara' importante per
i ricercatori futuri esaminare le relazioni tra questi due tipi
di anomalie.
Per quanto riguarda la struttura
cerebrale, i Dottori Bauman e Kemper hanno effettuato analisi post-mortem
su cervelli di individui autistici e hanno individuato due aree
nel sistema limbico che sono sottosviluppate--l'Amigdala e l' Ippocampo.
Queste due aree sono responsabili delle emozioni, dell'aggressivita',
della percezione sensoriale e dell'apprendimento. Essi hanno anche
trovato una scarsita' di celle di Purkinje nel cervelletto. Usando
la Magneto Risonanza (MRI, Magnetic Resonance Imaging), il Dr. Courchesne
ha trovato due aree del cervelletto, i lobuli VI e VII del vermis,
che sono significativamente piu' piccoli del normale negli individui
autistici. E' interessante notare che vi sono alcuni individui autistici
i cui lobi vermali VI e VII sono invece piu' larghi del normale.
Una o entrambe queste aree del cervelletto sono ritenute responsabili
dell'attenzione.
Per quanto riguarda la biochimica,
molti soggetti autistici hanno elevati livelli di serotonina nel
sangue e nei fluidi cerebrospinali, mentre altri invece hanno livelli
di serotonina relativamente bassi. Si dovrebbe menzionare che anche
altri disordini sono associati a livelli anormali di serotonina,
p.es. la sindrome di Down, il deficit dell'attenzione/iperattivita'
e la depressione unipolare. C'e' anche evidenza che alcuni individui
autistici abbiano elevati livelli di beta-endorfine, sostanze endogene
del corpo simili all'oppio. Si ritiene che, in quegli individui
che tollerano maggiormente il dolore, questo possa essere dovuto
ad elevati livelli di beta-endorfine.
All'autismo e' stato associato anche
un sistema immunitario disfunzionale. Si pensa che una infezione
virale o una tossina ambientale possano essere responsabili di danni
al sistema immunitario. Alcuni ricercatori hanno riscontrato che
molti individui autistici hanno un numero ridotto di cellule-helper
"T" che aiutano il sistema immunitario a combattere le
infezioni.
Alterazioni sensoriali
Molti individui autistici sembrano
soffrire di una alterazione di uno o piu' sensi. Questa alterazione
puo' coinvolgere il sistema uditivo, visuale, tattile, gustativo,
vestibolare, olfattivo, propriocettivo. La percezione sensoriale
puo' essere ipersensibile, iposensibile o puo' provocare al soggetto
interferenze come nel caso del "tinnitus" (un ronzio o
campanellio persistente nelle orecchie). Come conseguenza, per gli
individui autistici, puo' essere difficile processare correttamente
l'informazione sensoriale in ingresso.
L'alterazione sensoriale puo' anche
rendere difficile il sopportare stimoli normali. Per esempio, alcuni
individui autistici sono sulla difensiva dal punto di vista tattile
ed evitano tutte le forme di contatto corporeo. Altri invece hanno
poca o nessuna sensibilita' tattile o al dolore. Alcuni soggetti
autistici inoltre sembrano invece desiderare ardentemente una forte
pressione corporea. Un altro esempio di anormalita' sensoriale e'
l'ipersensibilita' uditiva. Circa il 40% degli individui autistici
sono in forte disagio quando sono esposti a certi suoni o frequenze.
Spesso si coprono le orecchie e/o si infuriano dopo aver udito suoni
come il pianto di un bambino o il suono di un motore. In contrasto,
alcuni genitori pensano che i loro figli siano sordi perche' sembrano
non rispondere ai suoni.
Area Cognitiva
"Teoria della mente" e'
riferita alla incapacita' di capire che gli altri individui hanno
il loro proprio personale punto di vista nei riguardi del mondo.
Molti individui autistici non comprendono che altri possano avere
pensieri, piani e prospettive diverse dalle loro. Per esempio, chiedendo
ad un bambino autistico di mostrare la foto di un'animale ad un
altro bambino, invece di girare la fotografia verso l'altro bambino,
il bambino autistico potrebbe mostrargliene il dorso. In questo
esempio, il bambino autistico puo' vedere la foto, ma non capisce
che l'altro bambino ha una differente prospettiva o punto di vista.
Circa il 10% degli individui autistici
hanno abilita' fuori della norma. Con questo si vuole intendere
un'abilita' considerata notevole rispetto alla maggior parte degli
standard. Queste capacita' sono spesso di tipo spaziale per natura,
p.es. speciali talenti in musica o arte. Un'altra capacita' non
comune e' l'abilita' in matematica con la quale alcuni individui
autistici riescono a moltiplicare a mente una grande quantita' di
numeri entro un breve periodo di tempo; altri sono in grado di determinare
il giorno della settimana conoscendo una specifica data della storia
o memorizzare gli orari completi di una linea aerea.
Molti individui autistici hanno anche
una capacita' di attenzione molto ristretta o focalizzata; cio'
viene denominato sovraselettivita' dello stimolo. Essenzialmente
la loro attenzione e' focalizzata su un solo, spesso irrilevante,
aspetto di un oggetto. Per esempio, possono concentrarsi sul colore
di un utensile ed ignorarne altri aspetti quali la forma. In questo
caso, concentrandosi solo sul colore, puo' essere difficile per
un bambino autistico, distinguere una forchetta da un cucchiaio.
Poiche' l'attenzione e' il primo stadio nel processare le informazioni,
l'incapacita' di rilevare aspetti importanti di un oggetto o di
una persona puo' limitare la capacita' di appendere quello che riguarda
oggetti e persone all'interno del proprio ambiente.
Interventi di trattamento
Nel corso degli anni, le famiglie
hanno tentato diversi tipi di trattamento, tradizionali e non tradizionali,
per ridurre i comportamenti autistici e migliorare quelli corretti.
Sebbene alcuni individui assumano farmaci per migliorare il benessere
generale, non c'e' una medicina primaria che si sia mostrata consistentemente
efficace nel trattare i sintomi cosi' diversi da individuo ad individuo
dell'autismo. Il medicinale piu' largamente prescritto per i bambini
autistici e' il Ritalin (uno stimolante usato per trattare disordini
da deficit dell'attenzione/iperattivita'). Non ci sono tuttavia
studi controllati in "doppio cieco" per dimostrare la
sua efficacia sui bambini autistici.
I due trattamenti che hanno ricevuto
il maggiore supporto empirico sono: la modifica comportamentale
e l'uso di vitamina B6 associata a supplementi di Magnesio. La modifica
comportamentale fa uso di una varieta' di strategie (p.es. rinforzo
positivo (incoraggiamento), "time out") per sviluppare
comportamenti corretti, quali la comunicazione e la socializzazione,
e per scoraggiare quelli inadeguati, quali i comportamenti auto-stimolatori
ed i comportamenti autolesionistici.
La vitamina B6 presa con il Magnesio
ha dimostrato di poter migliorare il benessere generale, la consapevolezza
e l'attenzione in circa il 45% dei bambini autistici. Esiste inoltre
una quantita' di rapporti recenti sui i benefici di un altro supplemento
alimentare, la Dimetilglicina (DMG). Anche la DMG sembra aiutare
il benessere generale della persona e vi sono molti rapporti aneddotici
di miglioramento della capacita' di comunicazione.
Alcuni soggetti autistici hanno,
nel tratto intestinale, una eccessiva quantita' di un tipo di fungo
chiamato "Candida Albicans". Si pensa che elevati livelli
di Candida Albicans possano essere un fattore che contribuisce a
molti dei loro problemi comportamentali. Uno scenario tipico per
l'instaurarsi della Candida puo' essere il seguente: quando ad un
bambino viene un'otite, gli antibiotici che aiutano a combattere
l'infezione possono tuttavia distruggere anche i microbi che regolano
la quantita' dei funghi nell'intestino. Il risultato e' che i funghi
crescono rapidamente e rilasciano tossine nel sangue; queste tossine
possono a loro volta influenzare le funzioni cerebrali. Campioni
delle feci possono essere analizzati per verificare la presenza
di Candida Albicans, il cui eccessivo livello puo' poi essere eventualmente
trattato con un medicinale moderato come la Nistatina.
Allergie ed intolleranze alimentari
cominciano a ricevere maggior attenzione come possibili contributori
di comportamenti autistici. Molte famiglie hanno osservato cambiamenti
piuttosto evidenti dopo l'eliminazione di certi alimenti dalla dieta
dei propri figli. Alcuni ricercatori hanno recentemente individuato
la presenza di peptidi anormali nelle urine di soggetti autistici.
Si pensa che questi peptidi possano essere dovuti all'incapacita'
del corpo di trasformare certe proteine in amminoacidi; queste proteine
sono: il Glutine (p.es. contenuto nel frumento, orzo e avena) e
la Caseina (presente nel latte umano e vaccino). Molti genitori
hanno eliminato queste sostanze dalla dieta dei figli ed in molti
casi hanno osservato cambiamenti, drammaticamente positivi, nella
salute e nel comportamento.
Come gia' menzionato, molti individui
autistici hanno alterazioni della percezione sensoriale. Spesso
vengono usate tecniche di Integrazione sensoriale per trattare disfunzioni
tattili, vestibolari e propriocettive. Alcune tecniche prevedono
il dondolare in diversi modi il bambino su un'altalena per aiutarlo
a normalizzare il senso vestibolare e lo strofinare diversi materiali
sulla pelle per normalizzare il senso tattile. Il Dott.Temple Grandin
inoltre, una signora autistica, ha sviluppato una sorta di pressa
o 'macchina degli abbracci' ('hug' box) che esercita sul soggetto
una profonda pressione che sembra produrre un effetto calmante.
Molti individui autistici sono anche
sensibili ai suoni ambientali. Possono udire suoni al di fuori della
gamma di frequenza normale e/o possono percepire certi suoni come
dolorosi. Il Training per l'Integrazione Uditiva (ascolto di musica,
filtrata ed alterata in modo particolare, riprodotta per dieci ore)
e' una terapia che e' spesso usata per ridurre queste tipo di sensibilita'
anormale. Il Il Training Visuale e' un'altra terapia sensoriale
formulata per normalizzare la visione. Ci sono differenti metodi
di training visuale. Un noto programma, sviluppato dal Dott.Melvin
Kaplan, viene effettuato portando occhiali con lenti ambientali
(prismatiche) ed eseguendo esercizi motori che sembrano riorganizzare
e normalizzare il sistema visuale.
Conclusione
L'Autismo e' un disordine estremamente
complesso e le necessita' di questi individui variano notevolmente
dall'uno all'altro. Dopo 50 anni di ricerche, approcci tradizionali
e moderni ci stanno consentendo ora di comprendere e trattare terapeuticamente
queste persone. E' anche importante da menzionare il fatto che genitori
e professionisti cominciano a realizzare che i sintomi dell'autismo
sono trattabili--sono disponibili molti interventi che possono fare
una differenza notevole.
Il simbolo dell'organizzazione nazionale
Statunitense per il supporto ai genitori ('Autism Society of America')
e' un puzzle con il volto di un bambino. La maggior parte dei pezzi
del puzzle e' ancora sparsa sul tavolo, ma noi continuiamo ancora
a sforzarci di capire come combaciano tra loro. Dobbiamo inoltre
tenere in mente che questi stessi pezzi potrebbero combaciare e
far parte anche di molti altri puzzle diversi.
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©1995, Copyright information
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