| |
CLICCA
QUI PER SCARICARE LA VERSIONE STAMPABILE (richiede
Acrobat Reader, lettore che puoi scaricare gratuitamente qui)
Se il Vostro bambino non parla………
di Sonia e Roberto Rusticali - EMail:soniaeroberto@libero.it
(uso della Comunicazione
per Immagini con l’utilizzo di Cartelli e Fotografie )
Dal
momento che il Nostro Sito www.autismoonline.it è stato creato con
lo scopo di aiutare in particolare i Genitori che si trovano ad
affrontare per la prima volta la dura diagnosi di Autismo ( o peggio
ancora alle mille mini-diagnosi che partendo dalle “tracce Autistiche”
passando per una fantasiosa serie di invenzioni psicoanalitiche,
arrivano ai “ Disturbi del comportamento” ), noi crediamo sia importante
ripetere che ogni bimbo Autistico, pur avendo caratteristiche di
base comuni, è un mondo a sé, un mondo misterioso, tragico ed affascinante
che spesso ti sorprende, perché scopri nel Tuo cucciolo indifeso
delle potenzialità imprevedibili che molti addetti ai lavori ( e
forse anche tu stesso ) negano che egli possa avere.
E’
ormai cosa nota che ci sono Autistici che non parlano, altri che
hanno un linguaggio molto limitato, altri ancora che parlano troppo
e troppo spesso a sproposito ed in maniera ripetitiva, poi c’è la
nicchia degli Asperger che invece hanno una comunicazione verbale
che si avvicina alla media della popolazione, ma in questo Articolo
noi ci riferiamo ad un bambino che non parla in alcun modo.
Il Dottor Angel Rivìere
ha scritto un Decalogo ( lo trovate nel Sito, alla Finestra “ cos’è
l’Autismo “ col Titolo “ Sono Autistico , ecco cosa mi piacerebbe
dirti” ) e ci sono alcune parti che vogliamo riproporvi:
“la richiesta al
punto 1 è : Aiutami a capire, organizza
per me un mondo strutturato e prevedibile ;
al punto 6 : Dammi
degli strumenti alternativi di comunicazione (gesti, pittogrammi,
segni...).;
al punto 11: Non
obbligarmi a fare sempre le stesse cose, a rispettare le solite
routines : l’autistico sono io, non tu ;
al punto 16 : Non
mi chiedere in continuazione cose che non sono capace di fare ,
aiutami ad essere più autonomo, ma non esagerare con l’aiuto ;
ed al punto 20 :
Non paragonarmi sempre ai bambini “normali”. Anche se per me è difficile
comunicare, ho dei pregi : non inganno mai, non capisco le sfumature
sociali ma non ho doppie intenzioni nè sentimenti pericolosi. La
mia vita può essere soddisfacente se è semplice e ordinata, tranquilla,
se non mi chiedi in continuazione di fare cose troppo difficili
per me.”
Questo decalogo di Rivière,
tradotto in parole povere, vuole dimostrare che le persone affette
da Autismo, NON SONO ASSOLUTAMENTE STUPIDE , non dovete credete
a chi vi dice che i loro Quozienti di Intelligenza ( Q.I. ) sono
bassi , la verità è che i Test di valutazione sono studiati per
Noi Normodotati e non tengono conto delle loro incapacità di seguire
i nostri schemi mentali di ragionamento e di comportamento.
Noi
viviamo in un Mondo Sociale in cui c’è reprocità con chi ci è intorno,
abbiamo uno scambio costante di comunicazione con gli altri, diamo
qualcosa e qualcosa ne riceviamo, perdonateci il paragone astratto,
ma questo dare e avere è come se corresse sui fili di un “Impianto
Stereofonico” , e noi paragoniamo il Nostro Andrea proprio ad un
impianto Stereofonico a cui si sia rotto il collegamento ad una
delle due casse acustiche diventando così un impianto “ Mono “ che
ha le sue NECESSITA’ PRIMARIE ,ma non riesce a spiegatele e tantomeno
riesce a comprendere le tue e questo gli crea enormi difficoltà
di comprensione che possono portare a gravi Crisi di Comportamento
ed anche a situazioni pesanti con crisi violente di aggressione
o di autolesionismo.
Noi
con Andrea ( che ha 9 Anni ), pian piano, con piccoli ma costanti
e significativi progressi, stiamo riuscendo ad avere una comunicazione
e riusciamo ad evitare le sue crisi comportamentali ( non stiamo
parlando di una forma di comunicazione scritta, né tantomeno
della Comunicazione Facilitata di cui tanto si sta discutendo e
litigando di questi tempi, ma della Comunicazione per Immagini
che si avvale dell’uso di Cartelli, Disegni, Fotografie ed anche
di speciali Calendari. ( Allegato all’Articolo troverete una Serie
di Fotografie che spiegano esaurientemente il modo in cui Noi operiamo
con Andrea), sia chiaro che non si tratta di nostre invenzioni estemporanee,
ma di strategie collaudate che sono utilizzate da tutti gli Operatori
che seguono Programmi di derivazione T.E.A.C.C.H. ( inventato e
tutt’ora utilizzato dal Prof. Eric Schopler nella Carolina del Nord
ed un po’ in tutti gli U.S.A. ed anche in molte nazioni Europee).
***** Attenzione
però, l’uso della Comunicazione per Immagini deve integrarsi con
interventi di Logopedia , che soprattutto se eseguiti in età precoce
possono dare grandi risultati, e non si devono nemmeno escludere
tentativi di Comunicazione Scritta ( con Penna, Timbri, Computer
), perché ricordiamoci bene che è un sogno di tutti di poter comunicare
con nostro figlio, ma NON DEVE TRATTARSI DI COMUNICAZIONE FINE A
SE STESSA perché un bambino che comunica con la scrittura ma che
non ti comprende, che non ha autonomie o che non riesce ad essere
gestito, rischia di innescare un meccanismo perverso che può rovinare
la vita ai genitori ( abbiamo visto casi di questo tipo che ci hanno
veramente spaventato e preoccupato).
Ci
siamo dilungati un po’ in queste premesse che ci sembravano indispensabili
ed ora andiamo al nocciolo della questione, ricordando che non siamo
né Medici, né Terapisti ma solo Genitori che forti dei risultati
ottenuti, ritengono giusto aiutare gli altri esponendo le loro esperienze,
cercando di utilizzare linguaggi e spiegazioni più semplici possibile
( anche rischiando di essere banali o semplicistici), perché
sappiamo dalle E-Mail che riceviamo che ci sono Genitori disperati
con Ragazzi con crisi di comportamento che si vedono proporre solo
Psicoterapia, Psicomotricità o Psicofarmaci, presumendo che
molti dei genitori che leggeranno questo Articolo, non potranno
avere a breve termine un intervento di questo tipo da parte dei
Servizi, cercheremo di essere molto dettagliati nella spiegazione,
per aiutarli a farselo da soli ( nel limite delle Nostre capacità,
potremmo esserVi utili spedendo Via E- mail i vari Cartelli) e comunque
NON ABBIATE TIMORE, IL BAMBINO ( come vedrete in seguito
) NON DIVENTA UN ROBOT.
***
Tutte le Foto Allegate sono in Formato JPG e quindi si possono Copiare,
Tagliare ed Ingrandire, Vi consigliamo anche di usare Carta Speciale
per 720 Dpi (o anche 320 Dpi)per la Stampa, Carta che migliora la
visualizzazione delle Foto.
USO
DEL CALENDARIO: Avevamo letto su un Articolo che Soggetti Autistici
dotati di linguaggio erano soliti chiedere ripetutamente, a brevissime
scadenze di tempo ( soprattutto all’insegnante di sostegno a scuola
), che compito avrebbero fatto di lì a poco, e una volta svolta
la consegna, la domanda veniva subito ripetuta e così via ora dopo
ora , giorno dopo giorno, lo Specialista che segue Andrea e che
utilizza il T.E.A.C.C.H. ci ha ben spiegato questa Teoria secondo
cui l’Autistico può avere crisi d’Ansia perché non riesce a comprendere
lo scorrere cronologico del Tempo e quindi non sa mai cosa lo aspetta
di lì a poco, tenendolo costantemente in ansia, questa spiegazione
ci ha colpito, e avendolo osservato bene, ci siamo resi conto che
anche Andrea non riusciva a comprendere questo meccanismo che invece
a Noi viene naturale e spontaneo.
L’intervento
di cui parliamo, viene così strutturato: sia per Casa, ma anche
a Scuola , con l’utilizzo di quadratini di Bi-adesivo e pezzetti
di Velcro che rendono facile attaccare e staccare i cartelli di
Comunicazione, abbiamo creato :
- Quattro Calendari
Mensili ( Foto 1) che coprono il Mese Corrente ed i tre
successivi, nei quali, con l’utilizzo di Bi-Adesivi si possono incollare
le attività che Andrea svolgerà nei 4 mesi ( nella Foto 1 sul Calendario
di Giugno è prevista una gita a Gardaland, e la partecipazione al
C.R.E.C. (evidenziato con i due Alberelli ), in Luglio il Papà
e la Mamma vanno via una Settimana e vedete le nostre fotografie
con la X Rossa davanti ed il giorno del Nostro Rientro si vede la
Foto nostra senza la X , in Luglio c’è anche il G.R.E.S.T.
(che è evidenziato con una Corriera Rossa ) e in Agosto è previsto
il Mare ( che poi si stia al mare dall’1/08 al 6/08 o che si stia
fino al 10 e oltre, non è un problema, basta che Andrea sappia che
in quel Periodo si va al Mare) e per finire in quello di Settembre
c’è la Scuola.
Una informazione
importante è sapere che la gestione delle attività ( come vedremo
in seguito ) non è rigida, se il 3 Giugno in calendario c’è Gardaland,
non bisogna che ci sia proprio quello e nient’altro, se in quella
Settimana il Tempo è inclemente, si ha il tempo di spostare la Gita
alla Settimana successiva (l’importante è che Andrea sappia che
ha qualcosa da fare).
A
supporto dei Tre Calendari Mensili, ci sono :
-
Un Calendario Settimanale ( Foto 2 – 2/B – 2/C)
che Noi abbiamo in Soggiorno, con i Giorni della Settimana evidenziati
sopra, l’indicazione di ( ieri – oggi – domani ) e tanti pezzi di
Bi-Adesivo per attaccarci le attività svolte in quella settimana,
giorno per giorno ( e quasi ora per ora ) e che Sonia provvede a
compilare in genere la Domenica Sera,
-
****la Foto 2 è quella di Inizio settimana, la 2/B è scattata
verso Fine settimana , la 2/C è un particolare che evidenzia meglio
la Foto 2.
- Un Calendario
giornaliero ( Foto 3 ) da tenere in Camera di Andrea
, con scritto solo il giorno attuale e con tutte le attività del
giorno stesso, questo viene fatto da Sonia dopo che Andrea si è
addormentato.
- Un piccolo calendario Meteorologico Foto 4 ( si nota anche
nella foto 1 ) nel quale Andrea, oltre ad inserire il Giorno della
Settimana, inserisce anche che tipo di Tempo Meteorologico c’è in
quel giorno ( Sole, Pioggia, Nuvoloso o Neve ).
****** Questo Tipo
di Intervento richiede un impegno costante ( soprattutto alla Mamma
) ed una buona dose di creatività per la realizzazione di un maggior
numero di cartelli di comunicazione possibile, perché noi utilizziamo
anche Cartelli di Colori Diversi, scelti in base al tipo di Attività
svolta, tutto questo è studiato per dare ad Andrea comunicazioni
della massima chiarezza.
I Colori dei Cartelli sono : Giallo per le varie Autonomie
(Lavarsi, Mangiare andare a Nanna ) - Azzurro ( per il Gioco
e attività ludiche ) - Verde per le Comunicazioni Ordinarie
( Automobile, Passeggiata, Televisione, Dottore ), - Rosso per
i Divieti ( le cose che non si possono fare) Vedi (Foto 5).
Andrea
ha anche a disposizione dei cartelli specifici per l’uso in casa
con stampate le Foto degli Alimenti da lui preferiti, ( Foto
6 ) che Noi usiamo per abituarlo a chiedere proprio quella cosa
, ( Formaggio, Mela, Caramella etc ) , il risultato è positivo perché
se Andrea vuole il Succo di Frutta, che non è Fotografato, Ti mostra
Ugualmente il cartello con il Bicchiere di Acqua, e quando apriamo
il Frigorifero ( che è chiuso a chiave ) e stiamo per prendere l’acqua
ci fa un verso ( simile al No ) e ci indica che vuole il succo di
frutta.
******Anche i Cartelli
hanno dimensioni particolari , si inizia con Cartelli piuttosto
grandi ( 20x15 ) e gradualmente, quando si vede che il bambino ha
capito il segnale visivo che il cartello rappresenta, si va gradualmente
a ridurne le dimensioni ( 12x8 ) fino ad arrivare alle dimensioni
che Voi vedete nelle Fotografie n°1,2,3 ( 10x4 ). Ovviamente quando
i cartelli sono grandi, il bambino avrà un minor numero di informazioni,
nella Foto 2 con cartelli 10x4 invece le informazioni sono tante
perché ormai il meccanismo è collaudato e non si rischia di mandare
il bimbo in confusione.
All’atto
pratico, Andrea si alza al mattino e vede immediatamente cosa gli
prospetta la giornata ( Foto 3 ) ( 1° si lava, 2° va a scuola,
3° Prende la Corriera, 4° c’è la scuola 5° ……… ) a questo punto
Andrea toglie tutti i cartelli e li ripone in una scatola di cartone
( di scarpe ) che è posizionata sotto al calendario.
Quando
scende a pianterreno, per prima cosa mette il Giorno della Settimana
sul calendario Meteorologico ( Foto 4 ), mette il cartello del tempo
che fa e con una matita fa uno scarabocchio nel quadratino a fianco
del giorno nel Calendario Mensile ( Foto 1 ) ( esempio sul giorno
30 Gennaio ) e nota subito se ci sono attaccati cartelli particolari
( ad esempio fino al 6 Gennaio trova i cartelli raffiguranti il
Natale ed il 7 Gennaio trova il cartello Scuola).
Nel
Calendario Settimanale ( Foto 2 ) invece ha le informazioni dettagliate
( il 30 Gennaio aveva : 1° Lava Viso, 2° Vai a Scuola, 3° Corriera,
4° Scuola, 5° Scuola , 6° Automobile, 7° Cavallo, 8° Piscina, 9°
Casa, 10° Televisione,11° Lavapiedi, 12° Vai a Letto, tutti con
i Suoi Cartelli con la scritta sotto.
Quando poi arriva a scuola, trova un Calendario quasi simile
a quello di casa, ( Foto 7 ) nel quale trova le informazioni
che gli servono per farlo stare tranquillo tutte le 8 Ore di frequenza
( Andrea fa il Tempo Pieno ), nella Foto 8, i Cartelli sono
appesi ad un Filo, come panni stesi ad asciugare.
Tra l’altro ormai
in Classe, Andrea disturba assai poco ed i compagni gli vogliono
bene e per Natale gli hanno fatto questo bel regalo ( Foto “ Accogliere
è “).
Questa
è una Fotografia che Vi consigliamo di Ingrandire perché i suoi
compagni gli hanno scritto dei bei messaggi (un grazie va ai loro
Insegnanti ).
Quando,
finita la scuola, Andrea torna a casa, comincia a togliere i cartelli
delle cose che ha già fatto, quando è l’ora della cena, toglie il
cartello cena e se lo porta a tavola e quando è l’ora di andare
a nanna, toglie il Cartello “Letto”, capita spesso che quando è
stanco, Andrea tolga da solo il Cartello e Te lo porti ( facendoti
chiaramente capire ), guarda che ho sonno, portami a nanna.
NON
CREDIATE CHE QUESTO LO RENDA UN ROBOT, perché il programma non è
fisso ma può essere modificato, se il 30 /01 piove e non c’è il
Cavallo, si mette una bella X Rossa sopra il Cartello Cavallo e
Andrea capisce subito che quando monta in macchina e la Mamma non
va in direzione Bassano ( Cavallo ), bensì verso casa, in attesa
di portarlo poi in Piscina non esplode più in quelle CRISI COMPORTAMENTALI
che aveva prima dell’inizio di questo sistema di Comunicazione per
immagini.
Andrea infatti
adora andare il automobile, ma muoversi con lui era un incubo perché
ha il suo percorso preferito ( noi abitiamo su una Strada Statale
e quindi il primo centinaio di metri è sempre il medesimo ovunque
si vada), ma quando si deviava dal Suo percorso preferito, per portarlo
in qualsiasi altra parte, al Supermercato, etc. etc. iniziavano
gli urli, i pugni sul vetro e le testate sul sedile e le crisi duravano
fino a che non si riprendeva la sua strada, facendo il suo solito
tragitto. Le stesse crisi si avevano quando si andava dritto al
Semaforo, perché allora per Andrea significava che si sarebbe andati
a casa dei nonni, ed il Semaforo era per Noi il punto di non ritorno,
perché cambiare strada a quel punto portava a crisi così intense
da farlo stare male fisicamente.
Noi abbiamo cercato in tutti i modi di spiegargli verbalmente dove
saremmo andati, parlando piano, usando frasi corte, succinte, stringate
ma che gli risultavano totalmente incomprensibili, invece ora, come
nell’esempio del cavallo, quando usciamo con Lui in Auto, ha la
sua Agenda da Auto ( Foto 9 ) dove ci sono i tragitti segnati
( 1° Auto, 2° Cavallo, 3° Piscina, 4° e ultimo Casa ) e ad ogni
tappa raggiunta, toglie il cartello e lo inserisce su una finestrella
apposita della stessa Agenda ( nella Foto 9, si vede il Cartello
Auto nella Finestrella).
La
cosa ha funzionato così bene che i problemi di comportamento si
sono notevolmente ridotti e per Noi uscire con Andrea, andare in
Pizzeria, portarlo al Mare è diventata una cosa possibile ( naturalmente
Andrea deve essere seguito sempre con estrema attenzione, gli si
devono evitare luoghi troppo affollati o attese troppo lunghe al
Ristorante, ma nel complesso per Noi è un’altra Vita.).
Per finire Vi
vogliamo raccontare un siparietto divertente; anche ad Andrea, come
agli altri bambini “ Normali”, non piace andare a scuola o a Logopedia,
e allora sapete cosa fa la il Lunedì mattina?
Di nascosto toglie
tutti i Cartelli “Scuola e Logopedia” di quel giorno e li sostituisce
con altri che indicano “ Gioco, Piscina, Passeggiata, Torta ”.
Diteci Voi se è un bambino poco intelligente con un Q.I. molto
basso.
*** Considerazioni
finali:
Sarebbe ovviamente
necessaria una valutazione del Bambino da parte di un professionista
per proporgli un programma individualizzato, che sia studiato sulle
esigenze della famiglia e del bambino per sviluppare un approccio
ad hoc.
L’uso
dei Cartelli di Comunicazione dovrebbe essere considerato di “Transizione”
perché dovrebbe essere il mezzo per sviluppare una comunicazione
autonoma ed aiutare la persona in difficoltà a sviluppare verbalmente,
gestualmente e con l’ausilio di immagini una comunicazione spontanea.
Ci
scusiamo se siamo stati un po’ ripetitivi su alcune spiegazioni,
ma riteniamo che alcune cose che a chi è un po’ più esperto sembrano
ovvie, non lo potrebbero essere per chi si avvicina al metodo per
la prima volta.
Sonia e Roberto Rusticali
|