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International Association of Child
and Adolescent Psychiatry and Allied Profession
IACAPAP
Association Internazionale de Psychiatrie
de l'Enfant et de l'Adolescent et des Profession Associées
Autismo e gravi disturbi mentali
dell'età evolutiva
Venezia 1998
PREMESSA
LInternational Association
of Child and Adolescent Psychiatry and Allied Profession (IACAPAP)
è un'Associazione internazionale che raggruppa le organizzazioni
nazionali impegnate in attività di promozione e di protezione della
salute mentale dei bambini e degli adolescenti e delle loro famiglie
a sostegno degli operatori che se ne prendono cura. Fondata a metà
degli anni '30, la IACAPAP annovera fra i suoi membri sessanta nazioni.
La IACAPAP organizza congressi internazionali, pubblica una serie
di monografie e un notiziario periodico, facilita la comunicazione
internazionale fra gli operatori e le organizzazioni, promuove gruppi
di studio e di lavoro, stimola attività di formazione, dialoga con
i governi, le fondazioni e altri soggetti interessati alla salute
dei bambini ed alle loro famiglie, in particolar modo per quanto
riguarda problemi psichiatrici, comportamentali ed emozionali. La
IACAPAP difende il benessere dei bambini, degli adolescenti e delle
loro famiglie, particolarmente nelle situazioni di vulnerabilità
e di rischio. La IACAPAP è un'organizzazione non governativa (NGO)
che è in rapporti di collaborazione ufficiale con varie agenzie
delle Nazioni Unite.
Nel marzo 1998, la IACAPAP ha promosso
ed organizzato a Venezia un gruppo di lavoro internazionale e multidisciplinare
fra i maggiori clinici e ricercatori attivi nel campo della ricerca
e dell'assistenza ai bambini affetti da autismo e da gravi disturbi
dell'età evolutiva ad esso correnti. Fra i numerosi punti in discussione,
possono essere menzionati i seguenti:
1 . Diagnosi e metodologie di valutazione
dei soggetti affetti da autismo e da gravi disturbi dell'età evolutiva.
2. Revisione delle principali caratteristiche
cliniche, comportamentali e neuropsicologiche persistenti, riscontrabili
in soggetti affetti da un disturbo autistico.
3. Implicazioni neurobiologiche e
ricerca sulla eziopatogenesi dell'autismo e dei disturbi correnti.
4. Interventi efficaci, ivi inclusi
gli approcci di tipo comportamentale, educativo e biologico.
5. Metodologia di trattamento e di
interventi pedagogici.
6. Problemi etici riguardanti la
ricerca e il trattamento.
Del gruppo di lavoro internazionale
IACAPAP fanno parte esperti di settori dell'infanzia e dell'adolescenza,
psicologia, multidisciplinari, quali, psichiatria neurochimica,
assistenza psicopatologia dell'età evolutiva, educazione, genetica,
socio psicopedagogica e altri settori correnti. La dichiarazione
dei gruppo di lavoro offre molteplici indicazioni per future collaborazioni
a livello sia nazionale, sia internazionale di attività di ricerca
ed assistenziali nel campo dell'autismo e dei disturbi ad esso correlati.
Il Comitato Esecutivo.
IACAPAP - DICHIARAZIONE DI VENEZIA
L'AUTISMO E I GRAVI DISTURBI DELL'ETA'EVOLUTIVA
LInternational Association
of Child and Adolescent Psychiatry and Allied Profession (IACAPAP)
è un'associazione internazionale che riunisce numerose organizzazioni
nazionali impegnate nella psichiatria dei bambino e dell'adolescente,
nella psicologia e in altre discipline ad esse affini o complementari.
Da oltre sessant'anni, la IACAPAP svolge attività di difesa attiva,
a livello internazionale, dei bambini e delle famiglie, nonché di
sostegno degli operatori che se ne prendono cura. Obiettivi fondamentali
dell'azione della IACAPAP sono rappresentati dall'ottimizzazione
dell'offerta di servizi di prevenzione e di cura, dal miglioramento
della formazione e della qualità degli interventi erogati nel campo
della salute mentale e dalla promozione delle conoscenze e dello
scambio di informazioni tra nazioni diverse, ai fine di migliorare
la qualità dei trattamenti e dell'assistenza.
L'autismo e i gravi disturbi dell'età
evolutiva (Pervasive Development Disorders PDD) rappresentano disturbi
psichiatrici frequenti in età infantile. L'autismo colpisce circa
un bambino su 1.500, mentre i gravi disturbi mentali ad esso correnti
si manifestano in un bambino su 200-500. I piccoli pazienti che
ne soffrono vivono in tutti i Paesi, appartengono a ogni gruppo
etnico, a tutti i tipi di famiglie e a qualsiasi classe sociale.
Queste malattie insorgono nel primo anno di vita e colpiscono le
aree vitali dello sviluppo psicologico e comportamentale, con esiti
che durano generalmente per tutta la vita. Questi bambini sono ostacolati
nello sviluppo delle relazioni sociali, della comunicazione e dei
meccanismi emozionali, ed incontrano gravi difficoltà e limitazioni
nell'adattamento sia in ambito socio-familiare che scolastico.
Essi presentano gravi sintomi comportamentali
ed emozionali, che comprendono iperattività, stereotipie, un repertorio
di attività limitate e ripetitive, ansia e comportamenti autolesivi.
La maggior parte degli individui affetti da autismo presentano anche
un ritardo intellettivo (ritardo mentale) e molti di essi sono gravemente
menomati dal punto di vista dei linguaggio (mutismo). Sul piano
sociale, non è comunque lo svantaggio intellettivo ad essere determinante,
i problemi sociali, emozionali e comportamentali non possono essere
spiegati unicamente dal ritardo mentale.
I progressi conseguiti nello scorso
decennio grazie ad importanti progetti di ricerca hanno permesso
di approfondire la nostra comprensione di questo disturbo e dei
suo trattamento. La decima edizione dell"International
Classification of Diseases" (ICD 10) e la quarta edizione dei
"Diagnostic and Statistical Manual" (DSM IV) hanno reso
disponibili dei criteri agnostici affidabili e validi per l'autismo
ed i disturbi pervasivi dello sviluppo. Questi sistemi di classificazione
internazionalmente usati facilitano la collaborazione internazionale
e lo scambio di informazioni.
E' tuttavia indispensabile far progredire
la ricerca relativa alla fenomenologia clinica ed ai correnti neurobiologici
per quanto concerne la diagnosi dei bambini affetti da altri gravi
disturbi dell'età evolutiva, come il "Multiple Complex Development
Disorder" e la "Psychotic Disharmony",
La ricerca psicologica ha dimostrato
che l'aspetto centrale dell'autismo è rappresentato dalla forte
tendenza all'isolamento sociale. La ricerca neuropsicologica suggerisce
anche che gli individui affetti da autismo hanno una difficoltà
innata o precocemente espressa nel comprendere e nellutilizzare
le informazioni sociali e nell'instaurare relazioni sociali reciproche.
La ricerca sulla comunicazione dimostra che diversi aspetti relativi
all'uso dei linguaggio e della comunicazione vengono ad essere disturbati
dalla malattia.
Non vi è una singola causa conosciuta
per l'autismo e i disturbi correnti.
I progressi realizzati grazie alla
ricerca neurochimica hanno messo in evidenza il ruolo dei sistemi
serotoninergici; gli studi di brain imaging hanno mostrato le possibili
alterazioni delle strutture cerebrali e le differenze nel modo in
cui i pazienti affetti da autismo elaborano le informazioni sociali
; la ricerca genetica ha fornito prove di una vulnerabilità genetica
e, forse, dell'intervento di specifici geni.
Le strategie di intervento dovrebbero
iniziare non appena possibile, vale a dire a partire dal primo anno
di vita, ed essere basate sull'accertamento, accurato e individualizzato,
delle capacità e delle abilità presenti, e dei problemi individuali.
Personale con una formazione specifica dovrebbe collaborare con
i genitori al fine di pianificare un progetto di trattamento integrato.
A mano a mano che il bambino cresce, dovrebbe essere elaborata una
strategia a lungo termine che si adegui progressivamente alla maturazione
e ai cambiamenti nelle capacità e nei bisogni dell'individuo. Gli
elementi che comprendono un trattamento integrato includono: le
terapie di tipo comportamentale individualizzate per trattare specifici
sintomi gli interventi educativi per promuovere lo sviluppo sociale,
emozionale e del linguaggio il sostegno e la guida alla famiglia
per aiutarla ad allevare il bambino: i programmi ricreativi per
accrescere la maturazione emozionale l'apprendimento di attività
pratiche per promuovere l'adattamento, la formazione attitudinale
per consentire l'inserimento lavorativo nella comunità, la psicoterapia
per promuovere le competenze sociali ed emozionali e aiutare il
bambino ad affrontare l'ansia ed altri turbamenti emozionali; le
terapie farmacologiche mirate alle necessità cliniche individuali.
Un intervento riuscito dovrebbe quindi consentire all'individuo
affetto da autismo di restare il più possibile all'interno della
propria famiglia e della comunità, di acquisire l'autonomia personale
e di veder rispettata la propria dignità.
Le comunità e le nazioni dovrebbero
essere in grado di fornire ai bambini affetti da autismo e da disturbi
correlati una vasta serie di opzioni per l'educazione, il trattamento
e le condizioni di vita. La varietà dei servizi forniti dovrebbe
consentire all'individuo di ricevere l'assistenza e l'educazione
adatte alle sue capacità, al suoi bisogni, alla sua età e alla sua
situazione familiare.
Anche qualora il bambino goda dei
miglior trattamento possibile, la maggior parte degli individui
affetti da autismo resta svantaggiata per tutta la vita sul piano
sociale, comunicativo, emozionale e adattativo. La prognosi futura,
per questi individui, dipende fortemente dai progressi delle neuroscienze
e dalla loro applicazione clinica. Fra le aree più promettenti,
si segnalano gli studi di biologia molecolare relativi allo sviluppo
cerebrale; quelli concernenti i fondamenti biologici della socializzazione
e della comunicazione; la psicofarmacologia; il brain-imaging; la
genetica.
Molte discipline possono fornire
un apporto essenziale al trattamento e all'assistenza degli individui
affetti da autismo, nonché al progresso delle conoscenze scientifiche.
Esse includono la psichiatria del bambino e dell'adolescente, la
psicologia, lo studio dei linguaggio, le tecniche speciali di apprendimento,
la genetica, le neuroscienze dello sviluppo, la farmacologia, nonché
tutte le specialità biomediche coinvolte nello studio dello sviluppo
e delle funzioni cerebrali. A livello nazionale dovrebbero essere
presenti: centri di eccellenza nella ricerca sistematica e multidisciplinare
sull'autismo sulle malattie correlate; specialisti nella formazione
degli operatori; informazioni diffuse e corrette; valutazione, assistenza
e sostegno individuale ai bambini, agli adolescenti, agli adulti
e alle famiglie.
La collaborazione internazionale
può avere un'importante funzione sotto molteplici aspetti: promuovere
un'elevata qualità della ricerca, scambiare informazioni, metodologie
di ricerca e dati elaborare protocolli di trattamento e accertarne
la validità - sperimentare diverse metodologie pere la diagnosi
precoce, l'intervento e la somministrazione dei trattamenti e dell'educazione.
La ricerca sull'autismo e le malattie
correlate contribuirà a sviluppare concetti, metodologie di ricerca
e approcci terapeutici che potranno essere utilizzati anche per
gli altri gravi disturbi emozionali che possono manifestarsi precocemente
nel bambino.
La IACAPAP (International Association
of Child and Adolescent Psychiatry and Allied Profession) sottoscrive
fermamente i seguenti principi:
1 . Le nazioni e le comunità debbono
sviluppare metodologie cliniche per favorire una diagnosi precoce
e l'accurata valutazione dei bambini in tenera età con gravi disturbi
psichiatria e dello sviluppo, come l'autismo.
2. Il trattamento dovrebbe essere
iniziato il più presto possibile, e continuare, se necessario, per
tutta la vita dei soggetto.
3. Ai bambini e alle loro famiglie
dovrebbe essere offerta un'ampia gamma di opzioni di trattamento
e di assistenza, con lo scopo principale di migliorare l'adattamento,
di attenuare i sintomi, di promuovere la maturazione, e di assicurare
la permanenza dei soggetto all'interno della famiglia e della comunità
stessa. Tutti gli interventi dovrebbero essere specificatamente
commisurati alle capacità e ai bisogni dell'individuo, e i trattamenti
dovrebbero essere attentamente testati per accertarne l'efficacia
e la sicurezza.
4. Il piano di trattamento dovrebbe
essere stabilito in base alla collaborazione interdisciplinare fra
i diversi operatori e le famiglie; i trattamenti e l'assistenza
dovrebbero anche prendere in considerazione, per quanto possibile,
i desideri e le scelte dei soggetti affetti da autismo e malattie
correlate, e rispettare l'individualità, l'autonomia e la dignità
dell'individuo e della sua famiglia.
5. E' necessario disporre di una
ricerca ad ampio raggio in campo biologico e comportamentale per
comprendere le basi biologiche dell'autismo e delle malattie correlate,
gli aspetti neuropsicologici e gli interventi efficaci sia dal punto
di vista comportamentale, che da quello biologico (incluso quello
farmacologico). La ricerca genetica, la ricerca nel campo della
biologia molecolare, il brain-imaging, la neurochimica, gli studi
di psicofarmacologia e gli studi di neuroscienze cognitive si stanno
rivelando particolarmente promettenti. Occorre sviluppare la ricerca
anche per quanto concerne gli interventi comportamentali, educativi
e psicologici.
6. Tutti gli interventi e le metodologie
di ricerca debbono rispondere ai più rigorosi criteri etici; gli
operatori sono eticamente responsabili dei metodi di sperimentazione
dei trattamenti e dei progressi della conoscenza.
DONALD J. COHEN, M.D.
Donald J. Cohen, M.D, è Irving B.
Harris Professor e direttore dell' Yale Child Study Center. E' Professore
di Psichiatria Infantile, Pediatria e Psicologia alla Yale University
School of Medicine ed è inoltre Presidente dei Child Psychìatry
alla Yale-New Haven Children's Hospital.
Il Professor Cohen, psichiatra infantile
e psicanalista per bambini ed adulti, nel 1972 entrò a far parte
della facoltà Yale School of Medícine e da quell'anno fino al 1983
è stato direttore dei Child Study Center (Centro Studi Infanzia).
Il Centro è riconosciuto a livello internazionale per i suoi programmi
multidisciplinari di ricerca clinica e di base, per l'istruzione
professionale, e per i servizi clinici e di difesa a tutela dei
bambini e delle famiglie.
Le attività cliniche e di ricerca
dei Professor Cohen sono concentrate sullo sviluppo psicopatologico
dei seri disturbi neuropsichiatrici nell'infanzia, come l'autismo,
il P. D. D. (Pervasive Developmental Disorder) e il Tic disorder
(Sindrome di Tourette). Egli è profondamente interessato sia allo
sviluppo dei bambino nella aree urbane che alle impostazioni di
intervento, sia agli studi riguardanti l'impatto della violenza
e dei trauma sui bambini e sulle famiglie negli Stati Uniti e all'estero.
Il programma di ricerca che egli
ha portato avanti al Child Study Center è caratterizzato dalla integrazione
di prospettive biologiche, psicologiche e comportamentali sui disturbi
psichiatrici dell'infanzia e dal collegamento tra ricerca e servizi
clinici.
Il Professor Cohen ha pubblicato
più di trecento articoli, libri e monografie. Tra le Sue varie attività
accademiche Egli è Presidente dellIintemational Association of Child
and Adolescent Psychiatry and Allied Professions, condirettore della
Yale Mental Health Clínical Research Center ed è formatore e supervisore
di psicoanalisi alla Westem New Engiand Institute of Psychoanalysis.
Il Professor Cohen è membro dei National Academy of Science Institute
of Medicine ed inoltre fa parte dei Anna Freud Centre di Lon
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